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DemoSi approccio statistico rigoroso e nuovi strumenti di analisi integrati

Metodologia

DemoSI presentazione DemoSI

DemoSI è un sistema informativo demografico sviluppato e commercializzato dal Cresme, in collaborazione con INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), destinato a supportare le scelte strategiche di decisori pubblici e privati, consentendo di valutare dinamiche storiche e scenari evolutivi delle variabili socio-demografiche su base territoriale comunale

DemoSI è un insieme di processi standardizzati per lo sviluppo, la gestione, l'aggiornamento, l'analisi e la distribuzione dei dati demografici, un sistema sviluppato dal Cresme strutturando e sistematizzando le metodologie di analisi e definizione di scenari tradizionalmente adottate per studi e ricerche realizzate su specifici incarichi e con riferimento ad ambiti territoriali circoscritti.

Oggi DemoSI fornisce informazioni dettagliate su tutti i comuni italiani, con riferimento ad un orizzonte di mezzo secolo, trent’anni di serie storica e venti di previsione, con tre ipotesi di scenario (Alta, Centrale, Bassa): popolazione, per classe di età sesso e cittadinanza, movimenti naturali e migratori, famiglie per classe di età della persona di riferimento e livello dei redditi, flussi di nuove famiglie ed estinzione di famiglie esistenti.

Il sistema viene aggiornato semestralmente ed è disponibile in vari formati: dashboard interattive organizzate per provincia/sistema locale del lavoro, con articolazione territoriale comunale, database dettagliati per comune e, per soddisfare specifiche esigenze, il Cresme può definire opzioni di offerta personalizzate.

DemoSI, integra i dati strettamente demografici con una vasta piattaforma informativa su patrimonio edilizio residenziale, titolo di godimento e condizione abitativa, sui livelli reddituali e sugli studenti fuori sede.

1 Contenuti e caratteristiche

Le principali caratteristiche di DemoSI sono riassunte di seguito:

  1. Contenuti: quadro completo ed esaustivo di dati demografici su base territoriale comunale (popolazione, movimento naturale e migratorio, famiglie con relativa situazione reddituale, indicatori caratteristici e di struttura);
  2. Splitting: informazioni base articolate per genere (maschi e femmine), provenienza (italiani e stranieri), età (singolo anno, classi quinquennale ed età caratteristiche per istruzione, persona di riferimento di una famiglia), classi di reddito (nuove famiglie per età della persona di riferimento e quinti di reddito nazionale);
  3. Tempo: serie storica recente (dal 2001 al 2013) e scenario previsionale ventennale (2014- 2033), in tre ipotesi (Bassa, Centrale, Alta) e per singolo anno;
  4. Retrospettiva: serie storica a partire dal 1981 (a richiesta);
  5. Informazioni ausiliarie (a richiesta): patrimonio residenziale (numero di stanze, epoca di costruzione, stato di occupazione, titolo di godimento, figura giuridica del proprietario), condizione abitativa (senza casa, residenti in altro tipo di alloggio, coabitazioni, sovraffollamento); livelli reddituali (contribuenti e reddito imponibile per classe di reddito); dati bancari (numero sportelli e depositi delle famiglie e delle imprese); studenti fuorisede (iscritti ai corsi universitari per facoltà e luogo di residenza).
  6. Aggiornamento: la frequenza di aggiornamento è semestrale e di solito avviene nei mesi di dicembre e giugno
  7. Output: sono disponibili numerose opzioni: file di database nei formati più adatti (DBF, CS, xlsx, txt, ecc); schede per ogni comune, gruppi di comuni (sistema locale del lavoro, provincia, regione), o aggregati geografici o tematici (aree metropolitane, comuni montani, comuni ad elevato rischio sismico o idrogeologico, ecc.). Verranno fornite tutte le informazioni necessarie a definire con estrema precisione l’evoluzione storica della struttura socio-demografica ed i più probabili scenari di sviluppo, con tavole di dati, grafici e mappe tematiche e cruscotti analitici interattivi e personalizzabili in formato Tableau Software, disponibili anche per l’accesso via browser.

1.1 DemoSI Dashboard

Il sistema offre un insieme di dashboard progettate per supportare l’utente nell’analisi dei dati.

Un ambiente grafico interattivo completamente personalizzabile consentirà di navigare in tempo reale nel vastissimo database, selezionando e visualizzando i dati di interesse. L’interfaccia è concepita per rappresentare efficacemente caratteri strutturali, tendenze storiche e scenari previsionali, supportando, in modo rapido, semplice e chiaro, l’attività di analisi e la produzione di report professionali.

Le dashboard possono essere progettate e realizzate dagli sviluppatori del Cresme anche per soddisfare specifiche richieste del cliente, ma il prodotto base comprende già una serie di moduli sufficienti a soddisfare le esigenze informative più ricorrenti.

DemoSI - Popolazione: Modulo di analisi DemoSI – Dashboard: Popolazione: modulo di analisi

Il prodotto base è articolato nei seguenti moduli tematici:

  • 1. Popolazione – serie storica e tre ipotesi di scenario ventennale per classe di età, sesso e cittadinanza
  • 2. Movimento demografico – nati, morti e movimento migratorio per età, sesso e cittadinanza
  • 3. Famiglie - per classe di età della persona di riferimento e classe di reddito, flusso di nuove famiglie ed estinzione di famiglie esistenti
  • 4. Scuola – serie storica e scenario della popolazione in età scolastica per ordine e grado
DemoSI - Popolazione: tabelle personalizzate DemoSI – Dashboard: Popolazione: tabelle personalizzate

Ogni modulo tematico comprende le seguenti due dashboard:

  • 1. La prima, progettata per l’analisi, offre la possibilità di selezionare comuni singoli o aggregati direttamente da una mappa, scegliendo poi il dato di interesse in un set di variabili. Un grafico lineare consente di osservare evoluzione storica e nelle tre ipotesi di scenario della variabile selezionata. Una tabella restituisce il dato in forma aggregata, mentre un grafico a barre offre una visualizzazione dinamica del dato dettagliato
  • 2. La seconda consente di comporre tabelle personalizzate e di salvare i dati di interesse nel formato desiderato
DemoSI - Dashboard: Carte tematiche DemoSI – Dashboard: Carte tematiche


Il prodotto base comprende anche una dashboard per l’elaborazione di carte tematiche. Si potranno elaborare cartografie su base comunale con riferimento alla provincia / sistema locale del lavoro prescelto, o ad un gruppo ristretto di comuni selezionabili a piacimento.

Basterà scegliere l’intervallo temporale di riferimento e la variabile di interesse selezionandola da un ricco set di opzioni contenente dati di stock (popolazione, famiglie, ecc.), dati di flusso (movimento naturale e migratorio, ecc.) e indicatori caratteristici (invecchiamento strutturale, quoziente di natalità, ecc.). Un grafico fornisce la distribuzione della variabile osservata, mentre un set di strumenti specifici consente di definire scala di colore e modalità di rappresentazione dei tematismi.

DemoSI - Dashboard: analisi dinamica DemoSI – Dashboard: analisi dinamica

Il prodotto base comprende anche una dashboard per l’analisi dinamica dei fenomeni socio-demografici.

Un grafico di dispersione consentirà di osservare l’evoluzione nel tempo dei fenomeni in rapporto all’andamento della popolazione residente. Selezionando la variabile di interesse da un set di opzioni disponibili (es. natalità stranieri, invecchiamento strutturale italiani, incidenza giovani stranieri, ecc.), si potrà osservare l’evoluzione storica e nello scenario del fenomeno in ognuno dei comuni della provincia / sistema locale del lavoro o aggregazione specifica. Si potrà verificare l’esistenza di gruppi di comuni con analogie di comportamento, dei quali sarà possibile evidenziare la posizione sullo schema cartografico, rilevando l’esistenza di eventuali cluster territorialmente caratterizzati.

1.2 DemoSI Database

Ad integrazione o in alternativa alle Dashboard interattive, si può acquisire il database completo delle informazioni disponibili (popolazione e movimento naturale e migratorio per singolo anno di età), per ogni comune o per gruppi selezionati di comuni o province. I dati sono forniti nel formato desiderato (DBF, CS, xlsx, txt, ecc), considerando la dimensione delle informazioni richieste e le specifiche tecniche della piattaforma utilizzata per l’analisi e l’elaborazione successiva.

2 Metodologia

DemoSI è costituito da un insieme di processi standardizzati per la gestione, l’aggiornamento, l’analisi, la modellizzazione e la distribuzione dei dati demografici. Comprende operazioni di DataBase (raccolta di dati provenienti da fonti diverse, controllo e convalida, pulizia ed archiviazione); processi di analisi statistica finalizzata alla stima dei dati mancanti (flussi migratori per età), all’individuazione delle tendenze nelle serie storiche degli indici di flusso (fecondità, mortalità, migratorietà), ed alla modellizzazione e definizione di scenari evolutivi.
I processi del sistema terminano con la distribuzione dei dati e lo sviluppo di specifici strumenti di visualizzazione e analisi (DemoSI Dashboard) e la costruzione di Database contenenti il set completo delle informazioni disponibili con il massimo livello di dettaglio.

Uno schema di sintesi del processo di sviluppo di DemoSI:

  1. Operazione di Database:
    1. Aggiornamento della base statistica demografica;
    2. Verifica della base territoriale e ricostruzione delle serie storiche tenendo conto di eventuali modifiche;
    3. Aggiornamento dei dati integrativi e verifica della disponibilità di altri dati interessanti (Ministero Economia, MIUR, Banca d’Italia);
    4. Validazione, pulizia e memorizzazione delle informazioni per mezzo di metodi statistici (clustering, regressione, analisi panel, ecc.).
  2. Analisi statistica:
    1. Stima dei dati mancanti e sviluppo di modelli per la definizione dei flussi migratori per età;
    2. Sviluppo e implementazione di modelli demografici di previsione;
    3. Convalida e controllo dei risultati;
    4. Sintesi dei dati e definizione di indicatori caratteristici e di struttura.
  3. Distribuzione Dati:
    1. Strutturazione Database dettagliati con datawarehouse;
    2. Definizione Dashboard per l'analisi e la visualizzazione dei dati;
    3. Attività di reporting standard e su richiesta (approfondimento su comuni specifici, sistemi metropolitani, ecc.).

3 Lista delle informazioni disponibili

Lista non esaustiva delle variabili e degli indicatori disponibili in DemoSI, con indicazioni sull’utilità interpretativa

Popolazione Popolazione residente a fine anno (31/dicembre) con dettaglio per genere (maschile e femminile), cittadinanza (italiana e straniera) e classe di età (anni compiuti a fine anno). La serie storica fornisce i dati di fonte ufficiale allineati alle risultanze censuarie. I dati previsionali sono definiti applicando alla popolazione all'anno base specifiche ipotesi sul movimento naturale e migratorio secondo tre ipotesi di scenario: Alto, Centrale, Basso.
Nati Numero di nati nell'anno di riferimento. La serie storica fornisce i dati di fonte ufficiale allineati alle risultanze censuarie, per genere (maschi e femmine) e cittadinanza (italiani e stranieri). I dati previsionali sono stimati in base agli indici di fecondità per età della madre, definiti attraverso una metodologia statistica per l'individuazione delle tendenze di medio periodo, in tre ipotesi di scenario nel raggiungimento di livelli di stazionarietà (Alta, Centrale, Bassa).
Morti Numero di morti nell'anno di riferimento. La serie storica fornisce i dati di fonte ufficiale allineati alle risultanze censuarie. I dati previsionali sono stimati in base agli indici di mortalità per anno di età e sesso, definiti attraverso una metodologia statistica per l'individuazione delle tendenze di medio periodo e la definizione di ipotesi evolutive. Il numero dei morti per età è stimato dal modello demografico sia nella serie storica, sia nello scenario previsionale.
Saldo migratorio Saldo tra iscrizioni e cancellazioni anagrafiche per altri comuni italiani e per l'estero nell'anno di riferimento. La serie storica fornisce i dati di fonte ufficiale allineati alle risultanze censuarie. I dati previsionali sono stimati per mezzo di una analisi statistica che individuando le tendenze di medio periodo definisce gli sviluppi futuri in tre ipotesi di scenario (Alta, Centrale, Bassa). Il saldo migratorio per età è stimato dal modello demografico sia nella serie storica, sia nello scenario previsionale.
Famiglie Numero di famiglie residenti a fine anno. La serie storica ufficiale 2001-2011 allineata alle ultime risultanze censuarie fornisce i soli dati su popolazione e movimento demografico, non sul numero di famiglie. Allo stato attuale non è quindi disponibile una serie storica sulle famiglie coerente con i risultati delle ultime rilevazioni censuarie (2011), per questo motivo i dati proposti fino al 2010 sono il frutto di una stima effettuata riproporzionando il dato pre-censuario sulle famiglie a quello della popolazione post-censuaria.
I dati previsionali, invece, sono stimati in base ad un coefficiente di propensione alla formazione di una famiglia per età della persona di riferimento, stimato individuando le tendenze di medio periodo nella serie storica per definire una ipotesi di scenario.
Famiglie per età Numero di famiglie per età della persona di riferimento a fine anno La stima è effettuata applicando alla popolazione per età calcolata nel modello demografico, specifici coefficienti di propensione alla formazione di una famiglia.
Famiglie per reddito Numero di famiglie per classe di reddito ed età della persona di riferimento A partire dalle statistiche sulla condizione economica delle famiglie di fonte dall'ISTAT, la distribuzione comunale delle famiglie per classe di reddito parametrizzata sui quinti di reddito nazionale è ottenuta tenendo conto del contesto economico territoriale e della distribuzione per età delle famiglie.
Nuove famiglie Somma dei saldi positivi dei flussi di famiglie per età della persona di riferimento A partire dall'articolazione delle famiglie in classi di età della persona di riferimento, è stimato il ritmo medio annuo di incremento e decremento di famiglie in ogni classe d'età. L'aggregazione dei saldi positivi di ogni classe, generalmente le più giovani, in cui si concentra la formazione di famiglie, definisce una stima del ritmo medio di formazione di nuove famiglie.
Estinzione di famiglie esistenti Somma dei saldi negativi dei flussi di famiglie per età della persona di riferimento A partire dall'articolazione delle famiglie in classi di età della persona di riferimento, è stimato il ritmo medio annuo di incremento e decremento di famiglie in ogni classe d'età. L'aggregazione dei saldi negativi di ogni classe, generalmente le più anziane, in cui si concentra la scomparsa per sopraggiunto decesso della persona di riferimento, definisce una stima del ritmo medio di estinzione di famiglie esistenti.
Indice di vecchiaia Rapporto tra la popolazione media anziana (65 anni e più) e la popolazione media giovane (da 0 a 14 anni). Rappresenta il grado di invecchiamento di una popolazione, un valore superiore a 100 indica un numero di anziani superiore al numero di giovani.
In Italia al 2014 il valore dell’indice è di 151,4 e tra le regioni il valore più alto si registra in Liguria (239,5), il più basso in Campania (109,4).
Indice di dipendenza strutturale Rapporto tra popolazione media in età non lavorativa (0-14 anni e 65 anni ed oltre) e la popolazione media in età lavorativa (15-64 anni) Consente di valutare il livello di sostenibilità economica e sociale posto in essere dalla struttura demografica, mettendo in relazione la consistenza della popolazione in età non lavorativa (giovani e anziani) a quella in età lavorativa.
Nel 2014 in Italia il valore dell'indice è risultato pari a 54,6. La regione con l’indice di dipendenza più alto è la Liguria, con un valore di 64,7, mentre all’estremo opposto la Campania con un valore di 49,1.
Indice di ricambio della popolazione potenzialmente attiva Rapporto tra la popolazione media in età lavorativa più anziana (55-64 anni) e la popolazione media in età lavorativa più giovane (15-24 anni) E' il rapporto tra la popolazione in uscita dall'età lavorativa e quella appena entrata e fornisce una indicazione sulle opportunità occupazionali per i giovani, in relazione ai posti di lavoro che saranno resi disponibili da coloro che si accingono a uscire per raggiunti limiti di età.
Indici molto al di sotto di 100 segnalano minori opportunità per i giovani, mentre valori molto superiori a 100 indicano maggiori opportunità di inserimento ma anche possibili difficoltà nel garantire la capacità lavorativa e l'equilibrio previdenziale.
In Italia nel 2014 l'indice di ricambio è risultato pari a 126,8 e significa che la popolazione in età lavorativa è molto anziana, passando dal 174,1 della Liguria, all'80,6 della Campania.
Indice di struttura della popolazione attiva Rapporto tra la popolazione media nella seconda metà della classe lavorativa (40-64 anni) e la prima metà più giovane (15-39 anni). Definisce il livello di invecchiamento della popolazione in età lavorativa. Un valore inferiore a 100 evidenzia una struttura per età della popolazione potenzialmente attiva con una componente giovanile più consistente e, in termini generali, connotata da maggior dinamismo e capacità di adattamento e innovazione.
In Italia nel 2014 il valore dell'indice è di 126, evidenziando una struttura molto anziana.
Carico di figli per donna feconda Rapporto tra la popolazione media di età inferiore a 5 anni ed il numero medio di donne in età feconda (15-49 anni) L'indicatore stima il "carico" di figli in età prescolare per cento donne in età fertile, età nella quale molte donne sono impegnate nell’attività lavorativa. Valori più alti dell'indice, quindi, si possono interpretare come maggiore domanda di strutture di supporto alla cura e al mantenimento dei figli (nido, ludoteche, ecc.). In Italia nel 2014 il valore dell'indice è di 20 bimbi per 100 donne.
Quoziente di natalità Rapporto tra il numero dei nati vivi dell’anno e l’ammontare medio della popolazione residente. Rappresenta un indicatore del livello di fecondità della popolazione, risultando condizionato sia dalla propensione al concepimento delle donne in età fertile, sia dalla composizione per età della popolazione. Nel 2014 tale indicatore ha raggiunto in Italia un valore di 8,4 per mille, variando tra il 9,9 per mille del Trentino Alto Adige ed il 6,9 della Liguria.
Quoziente di mortalità Rapporto tra il numero di decessi avvenuti in un anno e la popolazione media di quell'anno. Rappresenta un indicatore del livello di mortalità della popolazione, risultando condizionato dalle condizioni generali di salute della e dalla composizione per età. Nel 2014 tale indicatore ha raggiunto in Italia un valore di 8,4 per mille, variando tra il 9,9 per mille della Liguria e l'8,3 per mille del Trentino Alto Adige.
Età media Età media della popolazione detenuta a una certa data espressa in anni e decimi di anno. Rappresenta un indicatore sintetico della composizione per età della struttura demografica, più l'età è elevata, più la struttura demografica è anziana.
Al 2014 l’età media della popolazione ha raggiunto in Italia i 44,4 anni e la Liguria, con 48,3 anni rappresenta la regione con l’età media più alta, mentre la Campania, con 41,5, la regione più "giovane" del Paese.
Età mediana Età in anni e decimi di anno alla quale la popolazione ordinata secondo l’età si ripartisce in due gruppi ugualmente numerosi. Come per l'età media rappresenta un indicatore sintetico della composizione per età della struttura demografica, più l'età è elevata, più la struttura demografica è anziana. A differenza dell'età media, però, il valore non è influenzato dalla distribuzione, individuando il centro esatto della serie ordinata di valori.

4 Offerta e prezzi

DemoSI è distribuito da Cresme Ricerca SpA, che definisce il prezzo valutando le necessità del cliente, l’entità della fornitura e il numero di aggiornamenti richiesti.

È possibile scegliere la tipologia di prodotto (DemoSI Dashboard, DemoSI Database); l’estensione territoriale (comuni specifici, una intera provincia, una regione, o modalità aggregative personalizzate); il contenuti di interesse (l’intero pacchetto Dashboard o solo alcune, la quantità di contenuti integrativi); il numero di aggiornamenti (sono previsti due aggiornamenti l’anno, uno a Dicembre, l’altro a Giugno).

Saranno applicati sconti in funzione della quantità di informazioni richieste e del numero di aggiornamenti. Un vantaggio particolare è riservato ai soci Cresme, che potranno ottenere il sistema ad un prezzo speciale (30% del prezzo ordinario).

DemoSI è progettato per essere facilmente ampliato con nuove applicazioni. Il cliente quindi può richiedere un'estensione del sistema, per indagare fenomeni specifici con indagini ad hoc (ad es. il livello di alfabetizzazione informatica dei giovani, la condizione abitativa degli anziani, ecc.), oppure per sviluppare scenari previsionali a partire da dati di fonte propria (anagrafi comunali, ecc.).

Il cliente può anche richiedere la realizzazione di specifiche analisi e scenari di mercato a partire dalle informazioni di base di DemoSI.

5 Contatti

DemoSI è un marchio di Cresme Ricerche S.p.A., Piazza Mincio 2, 00198, Roma, Italia.

Per ricevere offerte personalizzate telefonare al num. 06/88807100, oppure compilare il form per essere contattati.


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